Come scegliere le piante acquatiche da inserire in una biopiscina

Per avere una biopiscina che funziona devi avere una certa superficie dedicata alle piante acquatiche e quindi inserire un certo numero di piante in base alla superficie.

Le piante acquatiche devono essere le giuste specie adatte al contesto, alla zona climatica, all’esposizione al sole e alle caratteristiche dell’acqua.

Inoltre per scegliere le giuste piante per la tua biopiscina devi anche considerare il ciclo di vita di ogni specie durante le quattro stagioni.

Ad esempio ci sono piante acquatiche che vegetano principalmente in primavera e poi riducono il loro sviluppo in estate. Ci sono altre piante invece che hanno uno sviluppo ottimale durante i mesi più caldi dell’anno. Ci sono poi altre piante che hanno un buono sviluppo anche in autunno, mentre altre piante vanno a riposo. Infine ci sono alcune piante che restano verdi anche durante l’inverno.

Inserire un mix di tutte queste diverse categorie di piante è importante per avere una biopiscina che funzioni bene.

Se invece inserisci poche piante in una biopiscina rischi di avere un risultato scarso in termini di fitodepurazione e quindi ritrovarti alghe nella biopiscina. A questo proposito leggi l’articolo “I tre miti da sfatare sulle biopiscine“.

Negli ultimi anni ho ricevuto molte richieste da parte di persone che avevano vari problemi nelle loro biopiscine realizzate da ditte o professionisti presunti esperti del settore, e quindi ho visto che molto frequentemente vengono inserite delle piante acquatiche assolutamente inadatte.

Ti faccio alcuni esempi.

Riguardo alle piante per una biopiscina ho visto degli errori clamorosi, come ad esempio inserire le Phragmites australis che sono delle piante palustri che infestano tutto ed hanno la prevalenza su altre piante. Addirittura nel tempo possono riuscire a bucare il telo della biopiscina.

Oppure ho visto inserire delle Typha latifolia, che sono delle piante molto infestanti che tra l’altro a fine estate dalle loro infiorescenze rilasciano un sacco di spore che poi ovviamente vanno depositarsi nell’acqua, e quindi vanno a sporcare tantissimo. Inoltre queste spore, ovvero semi, faranno nascere altre piante un po’ ovunque, mescolandosi con altre specie di piante presenti.

Ci sono poi persone che piantano delle piante scelte leggendo libri o articoli su internet, ma non conoscendo bene queste piante, poi tipicamente vengono piantate nei punti sbagliati, a profondità sbagliate.

Ad esempio ci sono piante che devono avere 15 cm di profondità, altre 50 cm di profondità, e altre da terreno umido o poca acqua.

Ho visto casi di biopiscine in cui le piante palustri da 15 cm di profondità sono state inserite ad un metro di profondità, e piante da terreno umido piantate in 15 cm di acqua, e ancora piante palustri da 15 cm di profondità piantate come piante da bordo senz’acqua.

Se queste piante vengono inserite in modo sbagliato, il risultato sarà ovviamente una moria di piante.

Addirittura ho visto chi ha piantato recentemente in una biopiscina delle piante che sono state inserite da alcuni anni nell’elenco delle specie vietate in tutta Europa, in quanto piante molto infestanti. Puoi immaginare anche tu quale sia il risultato negli anni successivi.

Poi ho visto inserire delle piante senza tenere conto del clima quindi ad esempio ci sono delle piante che vanno bene qui in Piemonte ma che non vanno bene ad esempio in Sicilia.

Ad esempio una pianta che va bene qui in Piemonte, magari in Sicilia sarà sempre gialla o secca per il troppo caldo, quindi con un brutto risultato estetico e con la fitodepurazione che non funziona.

Viceversa una pianta semitropicale che va bene in Sicilia qui in Piemonte magari non passa l’inverno e muore.

Inoltre ci possono essere acque più acide e acque più ricche di calcare, e le piante ovviamente dovranno essere scelte di conseguenza, altrimenti ci sarebbero problemi di attecchimento delle piante.

Se vuoi realizzare una biopiscina che funziona realmente, adesso è possibile con un approccio fai-da-te, senza buttare via soldi in progettisti alle prime armi, imprese di costruzioni che normalmente fanno tutt’altro ed agronomi che non si intendono di piante acquatiche.

Puoi ottenere questo grazie al nostro percorso Biopiscina Fai-da-te che comprende la nostra consulenza e assistenza e un videocorso che abbiamo realizzato filmando tutte le fasi di realizzazione della nostra biopiscina.

Trovi tutto su questa pagina!

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